martedì 29 gennaio 2008
Rivoluzione Informatica
L'informatica nasce come tentativo di semplificare la vita delle persone. Tutto quello che era stato tedioso doveva avere qualcosa di automatico che lo rendesse meno critico per chi si apprestava ad affrontarlo. Si apre così per il mondo una nuova era: quella in cui i computer popolano le nostre case, invadono le nostre vite. I nostri cellulari hanno funzioni che nemmeno conosciamo e che probabilmente non faremo in tempo a scoprire prima di doverli buttare perchè la tecnologia ci "impone" un cambio. Così come le nostre auto che sono ormai pilotate da una serie di meccanismi che "ti salvano la vita". E poi ci sono i nostri pc, sulle nostre scrivanie, sempre più affolate da ultimi ritrovati tecnologici. La maggior parte di noi non è, probabilmente, a conoscenza dello sforzo che molte persone fanno per migliorare il mondo dell'Information Technology. Anche se sembra paradossale non è frequentando un corso di computer che si impara a usare un pc. Non è riuscendo a installare o a finire un nuovo gioco (rivolto ai ragazzi di tutte le età) che si diventa bravi a usare un pc. Nemmeno leggendo giornali popolati di pubblicità nel cui nome figura la parola "Computer" o "High tech" o "PC" che si impara a usare veramente un pc. Un passo avanti lo si fà smontando il proprio pc e cercando di capire cosa sono tutti quei componenti ma tanto per tranquillizzare chi lo ha già fatto: siete poco più avanti della linea di partenza. Niente di più. Non è usando Windows XP e Microsoft Office o avendo preso la famosa Patente Europea del Computer che vi autorizza a sentirvi bravi con il computer. La modestia è una buona compagna per qualunque cosa nella vita. Non sentitevi esperti perchè siete entrati nella cartella delle foto di qualche vostro amico sfruttando qualche programmino scritto da altri; sarebbe stato meglio riuscire a far girare un programma che avete scritto voi sul vostro pc. Non è cancellando file che si trovano sui pc degli altri che si va avanti, ma magari leggendo quello che ci sta scritto dentro. Un hacker, per intenderci, è una persona che smanetta con il pc per il gusto di capire come funziona e come può migliorarlo non per fare danni. Chi scrive ha iniziato con un Philips MSX, una specie di Commodore64 che ovviamente era senza mouse, a cassette (non floppy, cassette !!), con un processore a 3 Mhz e 32K di RAM (non mega) nel quale non c'era sistema operativo e ci si muoveva con il Basic. Un consiglio leggete più manuali e meno riviste. Si impara più dal manuale in inglese della scheda madre che da un giornale che elenca le ultime trovate tecnologiche. La verità va cercata e trovata da soli, non descritta da altri.
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